Risparmio energetico Pannelli Fotovoltaici

Autoproduzione e risparmio energetico

30 Giugno 2019

L’energia è un bene prezioso

Mai come negli ultimi anni, le risorse energetiche e il loro utilizzo sono stati al centro del dibattito pubblico e, di conseguenza, hanno assunto il massimo rilievo anche in tutti i campi della tecnica, primo tra tutti quello delle costruzioni.

Se il must di qualche decennio fa era quello di costruire in modo funzionale per la persona e a costi sempre più contenuti, oggi questi obiettivi sono sempre presenti, ma si pone l’accento in modo molto più marcato sulla tutela dell’ambiente. In edilizia si parla, come forse già sapete, di ecosostenibilità per indicare quell’insieme di tecniche e procedure che tendono a minimizzare l’impatto dell’edificio sull’ambiente naturale che lo circonda, dalla gestione del cantiere, al funzionamento quotidiano della struttura durante la propria vita, fino ai criteri per la demolizione controllata.

All’interno di questa sensibilità ambientale nella progettazione e nella gestione degli edifici, siano essi residenziali, commerciali o industriali, si deve prestare una particolare attenzione all’energia. Essa, infatti, è un bene sempre più prezioso, sia perché la sua produzione incide in modo più o meno grave, sull’inquinamento ambientale, sia perché il suo approvvigionamento pesa anche, in modo non trascurabile, sui costi di gestione dell’immobile.

Il gruppo AKNO, da sempre leader nel settore delle costruzioni industriali e logistiche, ha fondato, per approfondire queste problematiche e mettere in pratica delle soluzioni mirate, una propria divisione specializzata, AKNO Energy. Nell’articolo che state leggendo vorremmo, in particolar modo, fare il punto sullo stato dell’arte in due tematiche fondamentali: l’autoproduzione dell’energia nei siti industriali e le tecniche per il risparmio energetico rispetto ai consumi standard.

 

Produrre energia con i pannelli fotovoltaici

Da quando è stata ipotizzata, nel secolo scorso, l’energia solare è diventata immediatamente l’emblema delle energiepulite” o, per meglio dire, rinnovabili. Cosa c’è, infatti, di più gratuito e disponibile della luce solare? I pannelli solari, inoltre, non producono gas inquinanti, non bruciano combustibili e possono essere installati praticamente ovunque.

La realtà, come sempre accade, non è così semplice e anche per quanto riguarda l’energia solare bisogna studiare con attenzione la situazione concreta per realizzare degli impianti che siano efficienti ed effettivamente a basso impatto ambientale.

I pannelli solari, infatti, non sono sempre, come si potrebbe pensare in prima battuta, ad impatto ambientale nullo. Il problema, nel loro caso è il cosiddetto “consumo di suolo”, ossia quel fenomeno per cui le grandi superfici necessarie per ottenere importanti quantità di energia, se vengono ottenute coprendo il suolo sottraggono spazi alla produzione agricola e compromettono lo sviluppo dell’ecosistema locale. Su un terreno perennemente all’ombra di grandi pannelli solari non cresce più alcun vegetale e, di conseguenza, le ricadute sull’ambiente possono essere, a seconda dei casi, anche gravi.

Una delle soluzioni più pratiche per l’installazione dei pannelli solari diventa, quindi, quella di posizionarli sui tetti degli edifici, in modo che il consumo del suolo sia nullo, o meglio sia pari a quello già realizzato dall’edificio stesso. Nel caso dei fabbricati industriali, però, è anche molto utile, come vedremo, avere delle coperture vetrate per diminuire il consumo di energia elettrica per l’illuminazione artificiale e questo, evidentemente, confligge con l’idea di un tetto interamente coperto di pannelli fotovoltaici.

Questo esempio è utile per porre l’accento sul fatto che non si può affrontare il problema energetico in modo semplicistico, come se ci si potesse affidare a soluzioni lineari. Ogni tecnologia che promette di migliorare il nostro consumo energetico, infatti, porta con sé delle conseguenze negative e occorre il lavoro di esperti nel settore per stilare un bilancio che ci aiuti ad individuare la combinazione ottimale tra i vari fattori progettuali.

 

Un impianto di biogas per calore ed energia

Un altro sistema per realizzare un’autoproduzione energetica che possa alleviare sia l’impatto ambientale di un complesso di edifici, sia diminuirne i costi di gestione è rappresentato dall’installazione di un impianto di produzione di biogas.

Il biogas è una miscela di combustibili gassosi, composta per gran parte da metano, che si ottiene mediante l’azione di particolari batteri su materiale organico, generalmente di scarto. In appositi silos chiamati digestori, infatti, le sostanze di natura organica che vengono depositate subiscono l’azione di batteri anaerobi che, come sottoprodotto della propria azione di trasformazione producono una notevole quantità di gas che, raccolta in modo adeguato, può essere usata come combustibile.

Non si tratta, dunque, di energia rinnovabile in senso stretto, visto che si utilizza un combustibile, né di un sistema privo di impatto ambientale in senso assoluto, visto che in ogni caso immette, quanto meno, i prodotti della combustione nell’atmosfera. Dove sta allora la convenienza ambientale ed economica di un impianto di biogas?

La risposta sta principalmente nella provenienza del materiale organico utilizzato dai batteri per produrre il gas. Solitamente, infatti, questo materiale è lo scarto di lavorazioni agroalimentari o il risultato della differenziazione dei rifiuti per separare la parte organica. Questo significa che la “materia prima” per produrre il biogas dovrebbe essere smaltita comunque in altro modo e che, per valutare l’impatto ambientale della produzione di calore o energia con questo sistema, dobbiamo considerare la questione globalmente.

In altre parole: si inquina, e si paga, di più a smaltire in modo convenzionale i rifiuti organici e poi ad acquistare combustibile fossile, oppure a utilizzare gli stessi rifiuti per produrre energia mediante il biogas

Come si vede, anche qui la questione è complessa e occorre, per potersi districare in modo ottimale ricorrere al supporto di tecnici specializzati come i nostri esperti di AKNO Energy.

 

La corsa al risparmio energetico

Quella verso l’adozione di tecnologie che consentano di risparmiare energia è ormai una vera e propria corsa, stimolata di sicuro da considerazioni di tipo ambientale, ma resa sempre più rapida dai progressi della domotica e, in generale, dei sistemi di regolazione e controllo elettronico degli impianti.

Per quanto riguarda gli edifici costruiti da AKNO, ci impegniamo già da anni a realizzare strutture con ampie coperture vetrate per diminuire il più possibile il ricorso all’illuminazione artificiale e a montare serramenti a taglio termico per ridurre il dispendio energetico dovuto al riscaldamento e alla climatizzazione. Inoltre, attraverso impianti per la raccolta, la purificazione e il riutilizzo dell’acqua piovana, otteniamo buoni risultati anche nella diminuzione del consumo idrico, una delle grandi sfide ambientali del presente e del prossimo futuro.