L’impegno per il LEED

19 Novembre 2018

Cos’è il certificato LEED?

Il sistema LEED (Leadership in Energy and Environmental Design) è uno strumento in grado di misurare l’ecosostenibilità edilizia sviluppato negli USA fin dal 1994 e formulato pienamente per la prima volta nel 1998. La certificazione LEED è, innanzitutto, uno strumento per valutare in modo omogeneo la sostenibilità edilizia di un progetto in base al concetto di sostenibilità ambientale per come si è venuto a determinare negli ultimi trent’anni di studi.

Il protocollo LEED e i certificati che vengono rilasciati dal suo comitato favoriscono anche lo sviluppo di una progettazione edilizia integrata attenta alla realizzazione di una piena ecosostenibilità ambientale e di una sana competizione tra le aziende più importanti del settore.

Naturalmente AKNO, in particolare con la sua sezione AKNO Energy, si impegna da anni per l’ecosostenibilità e la bioedilizia nel solco di quanto indicato dal protocollo LEED Italia stilato dal Green Building Council Italia.

Riteniamo infatti che impegnarsi per l’ecosostenibilità ambientale nel momento in cui si ha la responsabilità di progettare, costruire e gestire un edificio non sia solo un dovere nei confronti del nostro pianeta e delle generazioni future, ma sia anche uno strumento per dimostrare la propria competenza e professionalità generando un vantaggio economico.

In questo articolo vorremmo fare una prima panoramica di alcuni aspetti del nostro lavoro legati al tema della sostenibilità edilizia, con l’intenzione di proporvi in futuro degli approfondimenti mirati sulle singole questioni.

Il recupero dell’acqua piovana

I sistemi di recupero dell’acqua piovana sono fondamentali per incidere su uno degli elementi fondamentali del nostro ecosistema: l’acqua. Costruire serbatoi per il recupero dell’acqua piovana nei nostri edifici, integrandoli con gli opportuni sistemi di filtraggio e pompaggio, non è solo un contributo notevole alla diminuzione del fabbisogno pro capite di acqua potabile, ma anche un modo per ottenere un sostanzioso risparmio economico che può arrivare fino al 50% della bolletta.

La normativa italiana sul recupero dell’acqua piovana è ancora largamente incompleta, ma questo non ci impedisce di realizzare, appoggiandoci ai migliori standard internazionali, degli impianti che permettono a chi si affida a noi per la progettazione di un edificio di ottenere numerosi vantaggi in fase di gestione. Il recupero dell’acqua piovana per uso domestico o per irrigazione, infatti, consente un risparmio nei costi di esercizio tanto maggiore quanto più l’impianto di raccolta e filtraggio è efficiente e la sua manutenzione curata e costante.

La sfida del risparmio energetico

Risparmiare energia, secondo i dettami dell’ecosostenibiltà edilizia, significa fondamentalmente fare due cose: consumare meno e produrre meglio. Da un lato, infatti, la sostenibilità energetica si può curare diminuendo l’energia necessaria al funzionamento di un edificio, ad esempio installando lampade a basso consumo energetico o realizzando serramenti a taglio termico che limitino le dispersioni di calore, oppure, parallelamente, si può produrre energia in modo sostenibile, ad esempio con i pannelli fotovoltaici o gli impianti a biogas.

Le lampade a led a basso consumo si stanno ormai diffondendo in modo capillare in tutti i tipi di edificio e costituiscono un ottimo mezzo per ridurre i consumi energetici dovuti all’illuminazione dei locali. D’altra parte, AKNO favorisce sempre, nella propria progettazione, la fonte di illuminazione a minor costo sul mercato: la luce naturale.

Realizzando lucernari e ampie finestre nei nostri edifici, infatti, tendiamo a ridurre al minimo il ricorso all’illuminazione artificiale. Attraverso il ricorso a superfici trasparenti realizzate e posizionate con la dovuta competenza progettuale, si possono ridurre in modo estremamente significativo sia i costi legati all’illuminazione artificiale, sia i consumi energetici ad essa legati.

I serramenti in legno o acciaio a taglio termico, invece, sono particolari superfici vetrate che, grazie alla presenza di un doppio o triplo vetro con intercapedine riempita di un particolare gas, disperdono molto meno calore verso l’esterno rispetto ai serramenti tradizionali. Nella versione più attuale di questi prodotti, poi, la natura basso-emissiva dei vetri utilizzati fa sì che il calore introdotto nell’ambiente grazie alla radiazione solare possa entrare al meglio attraverso il serramento, senza che la potenza termica irraggiata sia riflessa o dispersa in modo significativo.

Non c’è dubbio, quindi, che questo tipo di infissi diminuisca in modo notevole il consumo energetico dovuto al riscaldamento degli ambienti nel periodo invernale, abbattendo così una delle voci di spesa più onerose tra quelle che compongono il bilancio per la gestione di un edificio. Diminuendo il fabbisogno energetico dell’edificio, in conclusione, otterremo un vantaggio sia dal punto di vista ambientale che economico, come avviene, d’altro canto, per quasi tutti gli aspetti legati all’ecosostenibilità ambientale in edilizia.

Produrre energia pulita

Nella produzione di energia ormai tutti sanno dell’esistenza delle fonti energetiche rinnovabili e del problema costituito dalle emissioni di anidride carbonica, ma l’utilizzo delle fonti alternative in modo ecosostenibile non è ancora diffuso quanto sarebbe necessario. Probabilmente questo ritardo ha, tra le tante cause, anche la scarsa conoscenza delle nuove tecnologie che rendono sempre più efficienti, e quindi convenienti, alcune di queste fonti energetiche.

Nei nostri edifici, ad esempio, facciamo un ampio ricorso ai pannelli solari fotovoltaici a moduli policristallini o monocristallini. Si tratta di due materiali differenti che si prestano ad essere impiegati in contesti diversi per realizzare il massimo risultato in termini di efficienza energetica.

I moduli fotovoltaici policristallini, infatti, sono caratterizzati da un costo più basso rispetto a quelli monocristallini e si prestano, così, ad essere impiegati su grandi superfici senza costi di impianto proibitivi. D’altra parte, essi hanno la capacità di sfruttare la luce solare efficacemente anche quando non vengono colpiti in direzione esattamente perpendicolare alla propria superficie.

Al contrario, i moduli fotovoltaici monocristallini, decisamente più costosi dei precedenti, hanno un’efficienza altissima quando vengono irradiati perpendicolarmente alla propria superficie, mentre sono praticamente inerti se colpiti da altre direzioni. Il loro utilizzo, quindi, sconsigliato per le grandi superfici, è invece ottimale quando si abbiano zone limitate, ma con un’ottima esposizione.

Un altro sistema di produzione dell’energia che utilizziamo nei nostri edifici è la combustione del biogas. Questo tipo di combustibile, derivato interamente da scarti organici, è considerato, per sua natura, rinnovabile, in quanto ciò che lo produce, generalmente gli allevamenti o altre attività del settore agricolo, non è soggetto ad esaurimento.

Un altro vantaggio del biogas è la semplicità di approvvigionamento e la riduzione drastica dei costi di trasporto rispetto alle fonti combustibili fossili che sostituisce. Inoltre, la combustione del biogas produce, per le caratteristiche della composizione chimica di questo combustibile, una quantità di anidride carbonica decisamente inferiore a quella prodotta da altre sostanze di origine fossile.

Produrre energia pulita con i pannelli fotovoltaici e la combustione del biogas, quindi, non è solo un modo per salvaguardare l’ambiente, ma anche un notevole risparmio economico che rende più leggero il bilancio di gestione degli immobili costruiti da AKNO con la sua professionalità ed esperienza tecnica.